Di solito si trovano a lavorare fianco a fianco, davanti ai computer, a verificare i tempi delle classifiche delle gare a cui offrono il loro servizio di cronometristi. Alla 58^ edizione della cronoscalata Monte Erice, gara valevole come terzultima prova del Civm, invece erano su fronti opposti. Baldo Mulé in cabina di regia come responsabile del servizio e Antonino Minaudo in pista, in gara sulla sua Peugeot 106 R, a lottare contro il cronometro.  Non nuovo alle gare (tre slalom all’attivo, a Cerda, a Sant’Angelo Muxaro e a Castelbuono, sempre fuori provincia) Antonino “Nino” Minaudo ha fatto il suo esordio in una gara di casa scegliendo il top, la più difficile, la più impegnativa, quella su cui sono puntati i riflettori degli appassionati delle gare in salita.  antonino-minaudo“ È stata una grande emozione gareggiare nella Monte Erice, una gara che avevo fatto tante volte ma da cronometrista. Stavolta ero io, sulla mia vettura, quello che prendeva il via, attraversava i vari intertempo e poi tagliava il traguardo. Dietro i minuti, i secondi, i centesimi di secondo ed il numero di gara, c’ero io come persona. Una sensazione bellissima”. Nino Minaudo ha portato a conclusione sia le due salite di prove cronometrate sia quelle di Gara 1 e Gara 2. La sua prova è stata seguita con attenzione ed apprensione dai colleghi cronometristi che alla fine si sono congratulati non tanto per il risultato raggiunto ( 135esimo in classifica assoluta su un totale di 168), quanto per essere riuscito ad andare sino in fondo. “ È stata una bella esperienza. Il tempo? Ho capito che dal sedile di guida lo si percepisce in modo diverso, ed i miei colleghi, come al solito, hanno fatto un eccellente lavoro”. Ora Nino ha messo la sua Peugeot in garage. Per lui, stagione sportiva terminata, ma solo come pilota. Infatti è tornato immediatamente operativo come cronometrista, al fianco dei suoi colleghi della Ficr, consapevole di dover anche sopportare qualche amichevole sfottò. Che magari, in una delle prossime gare, potrà rimandare indietro al mittente.

14333671_10209720921207403_394912702512260298_nMentre Minaudo correva, saldo sulla sua poltrona, occhi vigili sul computer e orecchie tese alla radio di servizio, Baldo Mulé, responsabile del servizio cronometraggio della Monte Erice, seguiva passo passo la gara. L’attenzione degli addetti della Ficr, Federazione Italiana Cronometristi, Associazione “Giovanni Sardo”di Trapani è stata, come al solito, altissima e il loro lavoro, senza sbavature, è venuto fuori con forza. “ Nulla di strano, siamo abituati a svolgere il nostro lavoro e non abbiamo accusato alcuna tensione –dice Mulé –anche perché siamo una squadra ormai collaudata, ma sempre attenta ad evitare al massimo eventuali problemi che possono sempre sorgere. In particolare, nella trasmissione dei dati via web si possono accusare battute a vuoto”. Lungo il percorso erano impegnati in totale undici cronometristi piazzati nei punti nevralgici, dalla partenza all’arrivo, ai due intertempi al centro classifica, in modo da dare quante più informazioni utili a piloti e spettatori. Dalla sua postazione, Mulé ha dovuto anche rintuzzare le continue richieste di aggiornamento dei piloti.  “È normale che questo avvenga, ma siamo ormai abituati. A volte ci sono richieste assurde, ma dobbiamo comprendere l’adrenalina di chi gareggia”. Una manifestazione  come la Monte Erice richiede una fase di preparazione lunga ed accurata, poi due giorni di operatività sul campo, con le prove e la gara. Di fatto giorni lontani dalla famiglia.  “È così, ma ormai i nostri famigliari lo sanno e sanno pure che il tempo che sembra dedichiamo in più alle gare altro non è che il voler ridurre al massimo l’insorgere di problemi”. In un momento in cui c’è forte la concorrenza anche di società private che gestiscono i servizi di cronometraggio, l’Associazione “G. Sardo” e quindi la Ficr restano punti fermi nell’organizzazione della Monte Erice e la professionalità dimostrata comporta anche se vi chiamino per gare fuori della provincia. “ In questi anni abbiamo dimostrato con il nostro lavoro il nostro valore e ringraziamo l’Aci di Trapani ed il presidente Giovanni Pellegrino che ha continuato a confermarci nel servizio cronometraggio.intermedio-2-2 Ma tengo a sottolineare che noi siamo una parte dell’ingranaggio della gara e che funzioniamo nella misura in cui funzionano gli altri, ad iniziare dal direttore di gara Marco Cascino che con mano ferma e decisa, con grande competenza, ha diretto la cronoscalata. In merito alle richieste provenienti da altre provincie, è vero. Siamo stati chiamati anche alla Coppa Nissena, ma abbiamo declinato l’invito perché impegnati in una concomitante manifestazione a Trapani (La rievocazione storica della Monte Erice, gara di regolarità automobilistica). Purtroppo nel nostro settore c’è un ridotto ricambio generazionale. I corsi si svolgono, poi i giovani mollano. Magari pensano che non ci sia un adeguato ritorno economico e non hanno passione a sufficienza per andare avanti”. Passione che hanno Baldo Mulé e gli altri cronometristi trapanesi. Sino a quando? Sarà, come sempre il tempo, che si sa è galantuomo, a dare il verdetto inappellabile.

Associazione Cronometristi “G. Sardo” Trapani